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Elettrosensibilità

16 aprile 2007

di Giovanni Giannotti,
“L’elettrosensibilità” non è ancora stata classificata come una vera e propria patologia indotta dai campi elettromagnetici. Tuttavia sono stati universalmente riconosciuti alcuni sintomi “non specifici” indotti da essi, curati dalla medicina ufficiale con farmaci specifici per ogni singolo sintomo che fa parte del quadro clinico “elettrosensibilità”.
In seguito alla fortunata scoperta di un rimedio omeopàtico “altamente suggestivo” per la sua cura, finalmente possiamo dare una speranza a coloro che a torto sono stati classificati “malati immaginari”, dando una risposta concreta alle loro richieste di aiuto terapeutico specifico.
Non potevamo difenderci da ciò che non conoscevamo. Ora che abbiamo per così dire “visualizzato” le onde elettromagnetiche attraverso i sintomi che inducono nell’uomo, auguriamoci che il terzo millennio, epoca di sviluppo elettro-tecnologico vertiginoso, sia guidato da uomini che tutelino il bene più prezioso: la nostra salute.

“Una goccia può far traboccare un oceano se il pianto di molti lo ha reso colmo. Auguro a questo scritto d essere quella goccia”.

Fare un sopralluogo attorno e dentro alla vostra abitazione per accertarvi se ci sono fonti elettromagnetiche è oggigiorno d’obbligo; se sono presenti, valutare se sono poste a ragionevole distanza.

Se sono presenti e avete i sintomi elencati nella tabella riassuntiva qui sotto, rivolgetevi all’ARPA competente del vostro territorio, al fine di valutare i valori di inquinamento elettromagnetico. Vi anticipo che fanno già dei rigorosi controlli, ma la prudenza non è mai troppa.

Se l’ARPA dovesse rilevare valori al di sopra della norma, il consiglio, specie se avete bambini in casa, è quello di schermare pareti, soffitti se siete sotto la fonte di inquinamento, vetri, o in alternativa ai vetri potete mettere delle tende schermate. In ogni caso, il mio personale consiglio, se abitate nelle immediate vicinanze di ripetitori televisivi, radiofonici, di telefonia mobile, di elettrodotti e antenne radio-amatoriali, per il principio di precauzione, è quello di schermare la casa almeno nella direzione di tali impianti.

Passate più tempo possibile all’aria aperta a contatto diretto col terreno, consentendo al vostro organismo di scaricare a terra l’accumulo elettromagnetico; meglio se rimanete per un po’ di tempo a piedi nudi.
In alternativa e l’ho verificato clinicamente su me stesso e sui miei pazienti, le uniche suole che permettono lo scaricamento dei CEM sono quelle in gomma naturale (caoutchouc), poichè quelle in gomma sintetica e in cuoio, non permettono l’estrinsecarsi di tale fenomeno, peculiare delle gomme naturali. Richiedete la certificazione che la gomma sia naturale al 100%.Tutti dovremmo portare scarpe con queste suole di gomma naturale che facilitano giornalmente la disintossicazione elettromagnetica, specialmente i bambini e le donne gravide che hanno una particolare sensibilità a tali onde!
Vi ribadisco che il problema per i CEM sono il loro accumulo!

La ceramica e la sabbia asciutta per il suo alto contenuto di silice, isolano; la sabbia non è quindi “scaricante” se asciutta, meglio stare sull’erba o sulle rocce. I bagni di mare e gli impacchi di argilla sono un toccasana; attenzione però al sole che è una grandissima fonte di onde elettromagnetiche e se avete già sintomi di elettrosensibilità andate al mare al mattino presto o al tramonto.

Particolare attenzione va rivolta all’impianto elettrico di casa vostra (elettro-domo-smog): dovranno essere installati fili elettrici schermati e dei disgiuntori, in modo particolare nella camera da letto dove si soggiorna per un lungo periodo; questi ultimi hanno la funzione di interrompere in modo assoluto, i flussi elettromagnetici indotti dai fili elettrici inseriti nelle pareti domestiche. L’alternativa è quella di applicare sulle pareti della camera da letto tappezzeria schermante, almeno dalla parte della testata del letto.

Coloro che dormono su letti ad intelaiatura metallica, che formano cioè una gabbia di Faraday, dovrebbero sostituirli con letti costruiti con materiali possibilmente naturali, quali il legno. La stessa indicazione vale anche per i materassi a molle. Dove non sarà possibile entro tempi ragionevoli installare nella camera da letto un disgiuntore e schermare le pareti, per proteggersi dalle onde elettromagnetiche che possono sopraggiungere anche dalla casa adiacente, è consigliabile posizionare il letto al centro della stanza e staccare la corrente con l’interruttore generale, collegando direttamente il frigorifero alla rete elettrica. Eliminate dalla camera da letto, televisori e radio-sveglie!

Rimuovere gli amalgami dentali presenti nel cavo orale usando la turbina a bassissimi giri, poiché il mercurio se viene surriscaldato più facilmente evapora. Gli amalgami dovranno essere assolutamente rimossi con la diga in gomma e nel caso che il paziente abbia già manifestato sintomi di elettrosensibilità, si fa divieto assoluto di usare il laser.
Assumere del carbone vegetale per via orale cominciando qualche ora prima della bonifica, proseguendo la sua assunzione per almeno due giorni dopo la rimozione degli amalgami, poiché esso assorbe i metalli pesanti, impedendone il riassorbimento da parte del nostro organismo.

Limitare comunque l’uso delle apparecchiature elettriche che sono tutte inquinanti e dove è possibile stare alla massima distanza durante il loro uso, poiché già sapete che le onde elettromagnetiche decadono allontanandosi dalla fonte che le ha generate. In ogni caso non usare elettrodomestici se nelle vicinanze ci sono dei bambini.

Anche indagini strumentali quali la risonanza magnetica o strumenti medici elettrificati quali l’elettrobisturi, il laser, gli elettrostimolatori muscolari………. sono da non sottovalutare.

Cominciate a richiedere elettrodomestici e apparecchiature (computer, hi-fi……..) schermati o a bassa emissione elettromagnetica; prima o poi i produttori di tali apparecchiature, per la nuova esigenza di mercato, cominceranno finalmente a produrli!

Non usare phon o rasoi elettrici alimentati a filo per la vicinanza con la testa. Ideale sarebbe usare il phon a muro e il rasoio alimentato a pila ricaricabile.

Le lampade al neon e quelle a risparmio energetico, emettono CEM 120 volte più potenti rispetto ad una lampadina ad incandescenza a causa del reattore.

L’uso del telefonino deve avvenire esclusivamente con l’auricolare, ricordandoci che la zona ricevente il segnale emette come una parabola e quindi possiamo comunque investire le persone che ci stanno vicine (è tossico come il fumo passivo!). Nell’automobile, essendo una gabbia di Faraday, le onde elettromagnetiche emesse dal telefonino rimbalzano nell’abitacolo, investendo i passeggeri. Usate il viva voce!

L’uso o l’abuso del telefonino senza auricolare causa probabilmente come sintomo iniziale palpitazioni e/o tendinite del tendine di Achille; quest’ultimo sembra essere, sia per dimensione che per posizione anatomica, la via preferenziale di scaricamento a terra delle onde elettromagnetiche che giornalmente accumuliamo. I costruttori di telefonini, considerando che un gran numero di minorenni lo usano senza auricolare, dovrebbero costruirli con l’auricolare incorporata o con un sistema di sicurezza che impedisca il loro uso senza l’auricolare.

Ho notizia di parrucchieri i quali usando il phon per lunghi periodi, accusano delle fastidiose palpitazioni o delle tendiniti. Anche queste persone potranno curarsi assumendo “………”. Dovrebbero poi usare preventivamente phon schermati.

Le elettrocoperte per la vicinanza al corpo sono pericolose.

Indossare abbigliamento schermante (16), così potrete difendervi ovunque andiate dalle onde elettromagnetiche purtroppo oggi ubiquitarie (vera prevenzione primaria).

Anche i produttori di apparecchiature elettriche dovrebbero impegnarsi per tutelare i propri clienti, non solo per incrementare le vendite, limitando l’emissione elettromagnetica e dove sarà possibile schermando tali fonti di inquinamento.

Le case automobilistiche dovrebbero, per tutelare la nostra salute, costruire automezzi schermati.

A tutti coloro infine che credono alle geo-patologie e cioè all’esistenza e alla tossicità dei nodi Hartmann e di Curry, che potrebbero indurre gravi malattie nell’uomo, comunico che esiste una stuoia da mettere sotto il materasso, fabbricata con lo stesso filo che scherma dai CEM, che opportunamente tessuto annulla questi nodi.

Queste semplici ma fondamentali regole ci aiuteranno a vivere meglio la nostra quotidianità lavorativa o il nostro tempo libero, preservando il bene più prezioso: la nostra salute.

Profilo dell’Autore

Dr. Giovanni Giannotti, laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano, svolge a Saronno la libera professione di Odontoiatra e Omeòpata. Diplomato presso il C.D.O. di Milano con la tesi “ Attacchi di panico e omeopatia”, è iscritto alla Federazione Italiana Associazione Medici e Omeopati (FIAMO) e a quella internazionale (LMHI). Dello stesso autore: “SARS, una proposta di cura”, Ler Editrice.

sito: http://www.elettrosensibiltacura.org

e.mail:docsorders@elettrosensibilitacura.org

Sintomi guida “precoci e più comuni” di intossicazione elettromagnetica

Questi sintomi, alcuni già elencati dalla Medicina come “sintomi non specifici”, verranno integrati da quelli emersi da questa ricerca.
Bisognerebbe tener presente i sintomi precoci di intossicazione elettromagnetica, evidenziati in rosso. Gli altri sintomi, che si manifestano sempre come sintomi neuro-vegetativi , sono il primo meccanismo messo in atto per segnalare il disagio che l’organismo manifesta a causa dei CEM . Probabilmente in seguito all’accumulo di tali onde, il nostro organismo mette in atto altri meccanismi di difesa, i quali si manifestano con una vasta gamma di sintomi che riflettono l’individualità di ciascuno di noi.

In un prossimo futuro, curando altri pazienti elettrosensibili, avremo ulteriori conferme e un completamento dei sintomi guida di seguito elencati.

Testa
Cefalea frontale gravativa accompagnata da: senso di pizzicore, prurito, eruzioni, eritema, senso di calore e bruciore al viso, sono i sintomi riferiti dal personale addetto ai videoterminali e dagli elettrosensibili)
Cefalea gravativa dopo l’uso prolungato del computer
Dolore da contusione all’occipite
Dolori puntori
Fitte alla testa, come da spilli
Formicolio ai tegumenti della testa
Prurito alla testa
Senso di calore alla testa associato a cefalea, più accentuato rispetto al resto del corpo
Senso di calore generalizzato più accentuato alla testa

Mente
Aggressività
Amnesìe
Ansia, angoscia, a volte avvertite maggiormente nel torace
Azioni insensate
Chiaroveggenza, percezione anticipata di eventi futuri
Confusione mentale
Depressione
Difficoltà a risolvere i problemi
Disinibizione (non hanno più i freni inibitori)
Disturbi della memoria a breve termine
Disturbi della concentrazione
Estrema suscettibilità al pianto
Errori nella valutazione del tempo
Facile affaticabilità mentale
Irrequietezza
Irritabilità
La sfera cognitiva è rallentata, la fisicità è accelerata (iperfagìa, aumento della sudorazione, irrequietezza etc… )

Lucidità mentale compromessa viaggiando per diverse ore sull’automezzo
Perdita della memoria
Sensazione di morte imminente
Sensazione di non avere più futuro
Sensazione di pericolo
Spiccata labilità emotiva

Occhi
Bruciore
Non riescono a tenere gli occhi aperti; devono chiuderli dopo essere venuti a contatto con i CEM, per sonnolenza e debolezza improvvisa
Secchezza
Vista
Deficit dell’accomodazione (adattamento dell’occhio nel percepire oggetti a diversa distanza)
Fosfèni (sensazione luminosa dovuta ad uno stimolo diverso dai raggi luminosi, ad es. uno stimolo di tipo meccanico)
Fotofobìa (abnorme intolleranza visiva alla luce)
Vista offuscata

Orecchie
Acufèni (rumore timpanico)
Dolori avvicinandosi ai CEM
Dolori tiranti dalle mascelle alle orecchie
Dolori trafittivi
Iperacusìa (senso dell’udito eccezionalmente acuito, con soglia uditiva molto bassa);
il fenomeno costringe a mettersi i tappi nelle orecchie perché i rumori scatenano dolore
Sensazione di avere qualcosa che ostruisca le orecchie
Si chiudono passando vicino a fonti elettromagnetiche

Naso
Iperosmìa (incremento della sensibilità agli stimoli olfattivi)
Anosmìa (assenza del senso dell’odorato)

Faccia
Acne
Color rosso vivo
Dolori puntori (senso di pizzicore alla faccia, prurito, eruzioni, eritema, senso di calore e bruciore al viso, sono i sintomi riferiti dal personale addetto ai videoterminali)
Eruzione sul viso

Bocca
Bruciore alle labbra
Dislessìa (disturbo della capacità di leggere, pronunciare e scrivere le parole, a dispetto della capacità di vedere e riconoscere i simboli scritti)
Scialorrèa (secrezione salivare aumentata)
Trìsma (contrazione spastica dolorosa dei muscoli masseteri)

Denti
Dolori laceranti ai denti

Gola
Disfagìa (deglutizione difficile) o va di traverso il cibo
Disfonìa (qualsiasi alterazione della voce; difficoltà a parlare)
Bruciore o mal di gola ricorrenti (faringìte) dopo l’uso del computer o altre apparecchiature che emettono CEM, mai sofferte prima di diventare elettrosensibile

Stomaco
Aumento dell’appetito (iperfagìa)
Conati di vomito
Frequente stimolo a mangiare fuori pasto
Nausea alla mattina quando ci si alza
Piròsi (bruciore di stomaco)
Vomito

Addome
Colica (dolore addominale)
Dolore colico con diarrea

Retto e Feci
Bruciore all’ano
Diarrea
Diarrea con coliche
Stimolo vano

Apparato urinario
Frequente stimolo ad urinare
Sensazione che la vescica debba scoppiare

Apparato genitale
Alterazione del ciclo mestruale: amenorree, dismenorree, metrorragie
Aumento o diminuzione inconsueto del desiderio sessuale
L’odore del mestruo diventa acre

Apparato respiratorio
Arresto o alterazione della respirazione sotto i tralicci dell’alta tensione

Torace

Oppressione toracica
Palpitazioni avvicinandosi a qualsiasi fonte elettromagnetica

Collo e Dorso
Difficoltà a muovere il collo per rigidità indotta da ipertono muscolare
Ipertono muscolare al dorso
Parestesìe alla colonna vertebrale
Rigidità della colonna

Estremità
Debolezza degli arti
Dolore al polso durante l’uso del telefono cellulare
Dolore urente (bruciante) sotto la pianta dei piedi specialmente di notte
Dolori ai muscoli e alle articolazioni
Dolori insopportabili alle braccia e alle gambe
Dolori più intensi la notte
Fascicolazioni (contrazione muscolare involontaria) generalizzate e/o tremori con difficoltà nella scrittura
Ipertono muscolare (aumento della resistenza dei muscoli all’allungamento passivo), specialmente alla colonna
Irrequietezza delle gambe la sera quando ci si sdraia
Periartìte delle spalle
Pesantezza delle gambe
Rotture tendinee
Sciatalgia avvicinandosi ai CEM
Sensazione di gonfiore
Sussulti
Tendinìti
Tensione o dolore da stiramento delle dita
Tremore delle mani durante l’uso del telefono cellulare

Sonno
Alterazione del ritmo sonno/veglia: grande sonnolenza, il paziente dorme sempre (il disturbo può durare anche per due mesi consecutivamente) o soffre d’insonnia (insonnia totale anche per mesi resistente a qualsiasi terapia farmacologica) oppure inverte i ritmi fisiologici del sonno (dorme di giorno ed è insonne la notte)
Grande sonnolenza e debolezza improvvisa indotta dai CEM, che obbliga il paziente ad una irresistibile chiusura delle palpebre
Insonnia se si viene a contatto con i CEM prima di dormire
Insonnia, a volte con irrequietezza
Sogni premonitori
Sogni vividi dopo essere venuto a contatto la sera con le onde elettromagnetiche
Sonno profondo

Sudorazione

Abbondante sudorazione durante il sonno
Aumento della sudorazione
L’odore del sudore diventa acre

Cute
Formicolio e pizzicore generalizzato, più accentuato alla testa, al volto, alle braccia e alle mani
Prurito generalizzato
Sintomi cutanei soggettivi e oggettivi quali: senso di pizzicore al viso, prurito, bruciore, pustole, comparsa di keratosi seborroica o acne rosacea, arrossamenti), sono i sintomi più comuni riportati dopo l’esposizione ai telefonini, videoterminali, e ad altre fonti elettromagnetiche

Sintomi generali

Debolezza fisica estrema; anche il semplice atto di alimentarsi induce la persona a fermarsi più volte per ricuperare le forze
Depressione e spossatezza generale
Depressione generale dopo i pasti
Dimagrimento
Disagio durante l’uso di strumentazione che emette CEM
Dolori brucianti, molto intensi continui anche o soprattutto notturni
Facile affaticabilità
Fascicolazioni generalizzate (piccola contrazione muscolare locale, involontaria, visibile attraverso la cute, che rappresenta una scarica spontanea di fibre innervate da una singola fibra nervosa motoria) e tremore con difficoltà nello scrivere
Freddolosità
Generale rilassamento delle energie, depressione e cefalea
Grande freddolosità mai provata prima
Instancabilità (non avvertono nelle fasi iniziali di intossicazione elettromagnetica la fatica fisica)
Impaccio motorio
Ipersensibilità sensoriale
Ipertòno muscolare più accentuato al dorso (aumento della resistenza dei muscoli all’allungamento passivo, della tensione muscolare)
La suscettibilità ai CEM diminuisce rimuovendo gli amalgami dentali
Percepiscono gli eventi terrestri qualche giorno prima della loro manifestazione
Periartrìti
Sbandamenti; latero pulsione avvicinandosi alle fonti elettromagnetiche.
Scosse su tutto il corpo
Sensazione di trattenere i liquidi, di essere gonfi
Senso di estrema pesantezza
Senso di secchezza delle mucose
Stanchezza ingravescente
Tremore
Tremore interno

2 commenti leave one →
  1. mary permalink
    17 aprile 2008 14:55

    ciao a tutti avete mai sentito parlare di ELETTROSENSIBILITA’?
    VORREI RACCONTARVI LA MIA STORIA anche se mi è doloroso anche solo ricordarla.Mi chiamo M. ed ho 40 anni, vivo a roma in un bel quartiere… Tutto è iniziato all’incirca nel 2003 o forse anche prima, diciamo nel momento in cui comprai il primo cellulare di una certa marca…notai che usandolo avevo delle fitte alla testa che cessavano nel momento in cui chiudevo la comunicazione, cambiai marca di telefono e la cosa smise, ma era solo l’inizio. Dopo poco tempo cominciai a sentire le stesse fitte anche se qualcuno nelle vicinanze usava quella marca di telefono e cessavano solo se mi allontanavo di corsa quanto più possibile,ma a volte (ad esempio in ufficio) scappare non era possibile. Di lì a breve gli stimoli erano pressochè continui, o arrivavano da qualcuno al cellulare o per strada dai ripetitori che anche se non erano visibili poi scoprivo che erano proprio lì dove li sentivo. I sintomi erano non più solo fitte in testa ma anche sensazione di stordimento e intontimento incapacità di muovermi perchè le gambe erano pesantissime e non riuscivo a mantenere una direzione nel camminare, mi girava la testa e la sensazione di nausea era insostenibile e così come i sintomi arrivavano in pochi secondi,velocemente scomparivano se ero in grado di allontanarmi dalla fonte. Pensai di essere pazza o di avere un tumore in testa. Nessun medico riscontrava però in me problemi con il labirinto, le analisi erano normalissime e in testa non avevo nulla. Ero in salute ma non riuscivo più a guidare, a dormire in camera da letto (dovevo stendermi sul pavimento del bagno) ed in ufficio stavo malissimo.

    I guai non finirono lì, abitavo da sola già da qualche tempo perchè mi ero separata e a volte avevo difficoltà anche a fare la spesa perchè non potevo entrare nei negozi a causa dei malesseri che si manifestavano se c’era qualcuno dentro con il cellulare anche non in uso, nei supermercati neanche a parlarne, e dovevo dire addio anche a ristoranti locali pubblici di ogni tipo, potevo azzardarmi ad andare solo in luoghi con spazi all’aperto ma non direttamente esposti a ripetitori. Le amiche mi “hanno mollato” ero diventata un peso, mia madre non mi credeva,pensava ad una depressione, ero orfana di padre e anche in ufficio mi guardavano strana o mi consideravano una “rompiscatole” perchè chiedevo, in base alla 626, una rilevazione di campi elettromagnetici. Venni spostata di sede sul lavoro. La stanza (open space con altri colleghi con tanto di almeno 2 cellulari a testa) che mi assegnarono nella nuova sede aveva la finestra di fronte al ripetitore più grande di roma.

    Cercai di evitare di stare in quella stanza in tutti i modi (l’edificio era di ben sei piani) ma nessuno mi ha aiutato. Piano piano sono stata isolata, le competenze mi sono state tolte ma comunque non ce la facevo fisicamente a lavorare in quelle condizioni. Chiesi di parlare con il medico legale competente, il quale capì le mie ragioni e in via precauzionale consigliò una verifica dei cem nelle varie sedi ed un mio trasferimento in quella meno esposta. Almeno così mi disse che avrebbe fatto parlando con il datore di lavoro.

    Inutile a dirsi, di questa lettera non si è mai saputo nulla, ed io sono stata umiliata dal personale dell’ufficio della 626 in tutti i modi. Non potendo cambiare ufficio decisi almeno di cambiare casa
    Premetto che avevo fatto fare delle rilevazioni di campi elettromagnetici in casa e avevo verificato che effettivamente dove sentivo fastidi il campo c’era (anche se basso) e dove stavo bene no.
    Questo mi ha confermato che, a causa di anni passati in zone vicine ad antenne mi ero fortemente sensibilizzata, quasi diventata “allergica”. Potete immaginare cosa abbia significato vendere e ricomprare casa da sola ed in quelle condizioni di salute. La nuova casa la feci schermare con tutti gli accorgimenti possibili, scoprendo poi che avrei ottenuto solo risultati parziali, cioè una lieve diminuzione di campo elettromagnetico a fronte di ingenti spese.
    Ero disperata, finalmente tramite il centro ricerca sui cem dell’istituto superiore della sanità e poi successivamente tramite il centro studi della clinica neurologica del policlinico, mi misi in contatto con gli elettrosensibili (www.elettrosensibili.it) e cominciai ad avere le prove che non ero pazza e soprattutto la sola con questi problemi!
    Anche se tutti gli esami del sangue, le prove di funzionalità celebrale, visite neurologiche e psichiatriche effettuate su di me erano normalissime, io stavo male.

    L’aiuto dell’associazione tutta è stato importantissimo e spero che andremo avanti e vinceremo anche dal punto di vista normativo/legale, dato che nessuno fino ad ora ha interesse a riconoscere che almeno su una certa percentuale della popolazione i campi elettromagnetici (antenne radio-tv-ripetitori di telefonia mobile – cellulari e pericolosissimi sistemi wireless -senza fili-)provocano già effetti dannosi.

    Nel frattempo ho iniziato una storia d’amore e anche questo è stato molto importante anche perchè lui è un collega e mi sta vicino anche nei momenti più difficili al lavoro.

    Per quello che riguarda il trasferimento dopo ben 3 anni e arrivando quasi alle mani, con un dirigente che ha preso a spintonate il mio compagno, finalmente me lo hanno conceduto, purchè non sollevassi il problema dei cem e naturalmente non per il servizio che avevo scelto, dove ero stata richiesta, adatto alla mia formazione e collocato al piano terra, ma al terzo piano ed a fare un lavoro non attinente alle mie mansioni (sono quadro) ma almeno sto un po’ meglio.

    I miei progetti ora sono quelli di tutelarmi per il futuro attraverso certificati e documentazione idonea a salvaguardare la mia salute.
    Forse cambierò nuovamente casa, ma è una valutazione che devo fare con molta calma. Forse vorrei anche un figlio dato che ho 40 anni e non tanto tempo per pensarci ancora, ma quello che mi chiedo è: “ce la farò fisicamente ad accudirlo?” ” “erediterà la mia sensibilità ai campi elettromagnetici?” “che vita lo/a aspetta? In un ambiente sempre più inquinato da tutti i punti di vista e dove gli interessi economici portano le persone a nascondere i reali effetti sulla salute delle varie tecnologie”
    E poi devo trovare ancora il modo di dimenticare quello che ho subito, le umiliazioni e l’indifferenza e l’ignoranza di chi non si chiede come mai si affannano tutti a dire che i campi elettromagnetici non fanno male e che quello che è successo ai bambini che abitavano a cesano non è collegabile con le antenne del vaticano.

    SIAMO DISPOSTI A STARE MALE PER NON BOICOTTARE QUESTO SISTEMA DI TRASMISSIONE DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI?

    PERCHE’ NON REGOLAMENTARE TUTTO E METTERE I RIPETITORI SOLO DOVE SERVONO E LONTANI DALLE CASE?

    ANCHE L’EFFETTO OMBRELLO CHE TUTTI DECANTANO, ORMAI NON FUNZIONA PIU’, PERCHE’ I CEM SONO OVUNQUE ED IL LORO EFFETTO SI SOMMA E RIMBALZA SUL CEMENTO ARMATO DEI PALAZZI VICINI.

    SPERO CHE CHI MI LEGGE CAPISCA CHE ABBIAMO UN PROBLEMA CHE POTREBBE TOCCARE CHIUNQUE DI NOI E CHE TUTTI INSIEME DBBIAMO RISOLVERE

  2. fox permalink
    1 settembre 2015 12:53

    solo poche parole per rispondere ad un grido di aiuto come questo, hai tutta la mia comprensione in quanto anche io elettrosensibile e totalmente invalida ma non riconosciuta, per me la speranza di vedermi riconoscere questa sensibilità è svanita ancor prima perché nessuna struttura è in grado di accogliere malati come noi e quindi nasce l’impossibilità di recarmi in qualsiasi luogo per chiedere aiuto, compreso l’ospedale, persino l’automobile o l’ambulanza sarebbero deleteri per il trasporto d’urgenza, il cuore mi va in fibrillazione e i sintomi sono radenti la morte, in queste condizioni cerco solo di far sentire la mia voce sul web, l’unico strumento che ancora riesce a dar voce al mio dolore, Spero che insieme ce la faremo.

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