Skip to content

Sai cosa mangi?

16 aprile 2007

articolo apparso su “L’Albero Sacro” nr. 5

Il nostro cibo quotidiano è spesso pieno di “orrori”: additivi, farmaci, pesticidi, impurità e anomalie biologiche. Ogni anno, chi mangia “normalmente”, introduce nel suo intestino più di 12 Kg di additivi chimici e conservanti!
La maggior parte dei prodotti alimentari industriali che consumiamo quotidianamente contiene uno o più di questi additivi: in alcuni casi sono necessari, ma molto spesso sono utilizzati anche per mascherare l’assenza di alcuni ingredienti o l’uso di materie prime di scarsa qualità, per allungare a dismisura la vita commerciale dei prodotti – a scapito di freschezza e qualità nutrizionale, o per presentare meglio il cibo, cambiandone colore, gusto ecc..

Queste sostanze chimiche, svolgono la loro azione quasi sempre distruggendo anche vitamine, minerali e enzimi preziosi, togliendo così ai prodotti alimentari le loro qualità vitali. I conservanti, per esempio, così come bloccano i diversi processi di deterioramento, allo stesso modo possono interrompere anche i processi delle funzioni naturali del cibo.
Rudolf Hauschka(1), scienziato tedesco, antroposofo discepolo di Steiner, ha espresso un concetto estremamente utile che chiarisce bene la differenza essenziale fra naturale e artificiale e spiega perché il secondo è così dannoso alla vita. Lui fa notare che la vita degli esseri umani, da sempre, viene sostenuta dal mondo vegetale: le piante forniscono cibo, carburante, riparo, fibre per vestiti, oli, dolcificanti, aromi, colori, sapori, sostanze medicinali. Interessante notare è che ricaviamo quasi tutti gli stessi elementi anche dal petrolio e dal carbone (questo ultimo, ricordiamolo, è creato dai resti di alberi che vissero milioni di anni fa, piante morte da tempo e seppellite nel ventre della terra). Tuttavia è la manipolazione tecnologica che li estrae, presi così come sono quegli elementi non sono disponibili immediatamente, richiedono una elaborazione che l’organismo umano non è in grado di compiere, ecco perché si definiscono sostanze non attinenti con le funzioni biologiche e potrebbero pure interferire con il flusso armonico di un campo energetico vivente. Quindi se mangiamo cibi artificiali, i nostri processi vitali non vengono aiutati ma si indeboliscono.

Anche se non tutti gli additivi sono dannosi per la nostra salute sarebbe saggio comunque limitare la quantità di cibi confezionati, preferendo quelli freschi da preparare da sé. Non va poi sottovalutato che spesso sono anche le sinergie che si formano tra i vari componenti chimici che possono risultare dannose! Quindi, leggere l’etichetta e scegliere i prodotti che ne sono privi, o che ne contengono meno, è un diritto di ognuno.

Il dottor Chauncey Lake, ex presidente dell’American Association for the Advancement of the Science, avvertiva già nel lontano 1963 del pericolo. Infatti scriveva: “che l’uso indiscriminato di nuove sostanze chimiche in grandi quantità ha creato un nuovo rischio – l’intossicazione subclinica – particolarmente insidiosa perché i medici non sono in grado di collegare il veleno al disturbo” (2).

In generale gli additivi alimentari sono stati classificati raggruppandoli a seconda della funzione svolta sugli alimenti e sono identificati da un numero e da una lettera:
Coloranti – da E100 a E199 – Colorano il prodotto o la sola superficie di questo. Lo scopo principale è quello di presentare un prodotto più invitante, più bello. La maggior parte è di origine sintetica.
Conservanti – da E200 a E299 – Rallentano o impediscono il deterioramento del cibo da parte di batteri, lieviti e muffe. Il loro impiego potrebbe essere diminuito o eliminato ricorrendo a sistemi di conservazione quali zucchero, sale da cucina, alcol etilico, olio, aceto e selezionando prodotti migliori ed aumentando l’igiene nei processi produttivi.
Antiossidanti – da E300 a E322 – Rallentano o impediscono il processo di ossidazione derivante dall’ossigeno presente nell’aria!
Correttori di acidità – da E325 a E385 – Modificano il pH di un alimento, ossia lo rendono più acido o, al contrario, più alcalino.
Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti – da E400 a E495 – Legano i componenti del cibo che altrimenti tenderebbero a separarsi.
Aromi – Non hanno un nome in codice. Conferiscono particolari odori e sapori al prodotto. La legge italiana prevede che siano indicati sull’etichetta in modo generico come aromi, sia gli aromi di origine naturale che quelli di origine sintetica. Attenzione che per aromi naturali si intendono anche quelli prodotti in laboratorio e che presentano formula chimica corrispondente a quella dell’aroma naturale!
Naturalmente via libera a conservanti e coloranti naturali, da sempre usati nell’alimentazione, di sicuro più costosi, ma sicuramente meno dannosi. Aceto, Alcool, Limone, Olio, Sale, Zucchero.
Fra gli additivi ce ne sono alcuni che possono essere considerati meno pericolosi rispetto agli altri, e sui quali noi preferiamo porre l’attenzione, considerando anche che sono meno numerosi rispetto a quelli dannosi per la salute!….Li trovate riportati qui sotto.

Fonti
(1) Rudholf Hauschka, The nature of Substance pag. 108/109.
(2) Ruth Winter, Poisons in Your Food, pag. 3.
http://www.tkk.it/ esauriente sito sull’argomento curato da Roberto Pozzi.
– Quattro sberle in padella di Stefano Apuzzo e Stefano Carnazzi, edizioni Stampa Alternativa.
– La Cucina del diavolo 2 gli Additivi, M.Mariani, S.Testa, edizioni Macro.
Questi ultimi due reperibili anche presso L’Albero Sacro.
Additivi meno pericolosi

Coloranti
Curcuma per colorare di giallo o E100 curcumina derivato dalla curcuma.
E101= lattoflavina (è una vitamina presente come B2) colore giallo.
E140/E141 = clorofilla/complessi rameici delle clorofille – colorante verde.
E160 = estratto di paprica – colorante giallo.
E160a Carotene alfa, beta, gamma ottenuti da vegetali frutta verdura per colorare giallo-arancio.
E162 = estratto di barbabietola – colorante rosso.
E163 Antocianine colore viola/violetto sembra non tossico.

Conservanti
E200 Acido sorbico: per le sue ridotte dosi d’impiego è ritenuto non pericoloso, ma una considerazione va comunque fatta: visto che è così diffuso negli alimenti di ogni genere, non si può escludere il caso che nell’arco della giornata si arrivi a una “overdose”, ad assumerne cioè una quantità maggiore della dose ritenuta tossica. Quindi attenzione comunque!
Siccome l’acido sorbico è insolubile in acqua in alcuni casi si usano i suoi sali: 201/202/203 sorbato di sodio/sorbato di potassio/sorbato di calcio.
E260 Acido acetico (è oggi il sostituto dell’aceto di vino perché meno costoso, ma meno sano) I suoi sali sono: E261/E262/E263 potassio di acetato/sodio, di acetato/calcio, acetato.
E270 Acido lattico – no ai neonati.
E290 Anidride carbonica -aumenta gli effetti dell’alcool.

Antiossidanti
E300/301/302/303 Acido L-ascorbico e suoi derivati (vitamina C).
E306 = tocoferolo naturale, la vitamina E che si ottiene dall’olio di oliva, ottimo antiossidante.

Correttori di acidità
E325/6/7 Lattato di sodio/lattato di potassio/lattato di calcio: si tratta dei sali dell’acido lattico (E270), è possibile che inducano fenomeni di intolleranza nelle persone che non tollerano il lattosio.
E330/331/332/333/ Acido citrico e derivati.
E334/5/6/7 Acido tartarico e suoi derivati.

Addensanti
E 406 Agar-agar – grosse quantità possono essere lassative.
E410 Farina di semi di carrube ad alte dosi può interferire con il metabolismo del colesterolo.
E412 Farina di semi di guar.
E440a/b pectina – grosse quantità possono causare flautolenza.

No comments yet

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: