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La musica rock tira fuori l’animale che è in noi

10 luglio 2012

Perché un brano musicale può letteralmente far venire un brivido alla schiena?

Perché contiene alcune dissonanze, come quelle sfruttate in alcuni famosi brani di Jimi Hendrix, che evocano la paura, in particolare, dissonanze che hanno caratteristiche sonore comuni alle vocalizzazioni di animali in difficoltà, che richiamano l’attenzione ed evocano sensazioni di allerta.

La scoperta è di Daniel Blumstein, del Dipartimento di ecologia e biologia evoluzionistica dell’Università della California a Los Angeles, che firma in proposito un articolo pubblicato sulla rivista “Biology Letters” insieme a Greg Bryant, docente di scienze della comunicazione all’UCLA e al compositore musicale Peter Kaye.

Nella sperimentazione hanno fatto ascoltare  prima musica generica ed emotivamente neutra, mentre in un’altra condizione la musica iniziava in modo normale, per poi scatenarsi all’improvviso in una distorsione, un po’ come Jimi Hendrix a Woodstock.

Ai volontari veniva poi chiesto di attribuire un voto agli esempi in base a due fattori: quanto si erano sentiti coinvolti dalla musica e se il sentimento suscitato era positivo (come felicità) o negativo (paura, tristezza). Ne è risultato che la musica caratterizzata da distorsioni era valutato come più emozionante, ma anche più carica di emozioni negative.

“Questo studio aiuta a spiegare perché la distorsione del rock eccita le persone: tira fuori l’animale in noi”, ha detto Bryant.

Tuttavia, l’effetto funziona solo se non ci sono altri segnali altrettanto potenti, come quelli visivi, che amplifichino o confermino l’intrerpretazione del suono come segnale d’allarme.

In un secondo esperimento, infatti, i ricercatori hanno abbinato le stesse composizioni musicali a 10 secondi di video clip progettati per essere ben poco suggestivi, mostrando per esempio delle persone che camminano o bevono un caffè. I ricercatori hanno presentato questi abbinamenti a un altro gruppo di volontari. Quando i soggetti hanno sentito i brani musicali distorti nel contesto di quei video, non hanno trovato eccitante la musica, e l’hanno valutata più negativamente.

lescienze.it

 

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