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Quando il pavimento pelvico è troppo contratto

22 gennaio 2016

3donneIl pavimento pelvico è l’insieme di muscoli pelvici che hanno la funzione di sostenere organi quali vagina, utero, vescica, ano, retto, evitandone il prolasso, e hanno inoltre la funzione di contrastare le pressioni addominali che agiscono su questi organi come nel caso  di starnuti, tosse, sollevamento di borse della spesa, ecc. Ogni colpo di tosse per esempio, aumenta la pressione addominale, che spinge contro la vescica. Se non ci fosse l’opposizione dei muscoli del pavimento pelvico, la vescica così schiacciata farebbe fuoriuscire l’urina involontariamente. Essi sono i muscoli che intervengono anche quando si cerca di trattenere l’urina o le feci e che svolgono un ruolo decisivo nel momento espulsivo del parto.

Spesso mi sono accorta che le donne non sono affatto coscienti dell’esistenza della muscolatura del pavimento pelvico e quindi  neppure in grado di governarla contraendola o rilassandola in base al bisogno effettivo. Spesso si pensa erroneamente che il problema sia solo quello di dover irrobustire la nostra muscolatura pelvica, rendendola più forte e tonica, ma molto spesso accade invece il contrario: occorre cioè imparare a rilassare una muscolatura fin troppo contratta e chiusa magari dalla paura. La semplice postura che si mantiene per avere un ventre piatto, ad esempio ci fa contrarre in modo inconscio costantemente la muscolatura pelvica, oppure anche le paure o i disturbi sessuali ci fanno contrarre involontariamente quella zona. Durante le sedute dedicate alla gravidanza o alla menopausa ho notato quanto sia più facile percepire e governare questa muscolatura mentre la contraiamo, che non nel rilasciarla.

Se il pavimento pelvico perde la sua capacità di contrarsi (a causa per esempio del parto, o per degenerazione dovuta all’avanzare dell’età, o per indebolimento da mancato allenamento) può dare luogo a incontinenza di urina, di feci e di gas e al prolasso (discesa verso il basso) degli organi da esso sostenuti.

Se al contrario è costantemente contratto provocherà sintomi diversi: sensazione di mancato svuotamento della vescica, dolori durante i rapporti sessuali o penetrazione sessuale difficile, dolore pelvico, assenza di orgasmo, difficoltà di evacuazione, senso di peso anale o vescicale, cistite.

La contrazione comprime  i vasi che portano sangue ricco di ossigeno ai tessuti; di conseguenza l’ossigeno a disposizione sarà insufficiente. La mancanza di ossigeno provoca la liberazione di sostanze dolorifiche. Il dolore a sua volta è causa di contrazione come meccanismo di difesa verso il dolore stesso. Ciò porterà ad un circolo vizioso di dolore- contrattura- dolore- contrattura.

La paura del dolore inoltre toglie alla donna anche l’ eccitazione sessuale. In situazioni normali un abbondante afflusso di sangue forma attorno alla vagina come una specie cuscinetto, che protegge la vescica ammortizzando gli urti contro la vescica provocati dal rapporto. In mancanza di eccitazione viene meno questa funzione di ammortizzatore dei vasi sanguigni pieni di sangue e la vescica è sottoposta a trauma meccanico da rapporto. La consegenza sarà l’infiammazione vescicale  ovviamente dolorosa.

La contrazione pelvica si riflette anche sul muscolo vescicale, che si contrae a sua volta diminuendo la sua capienza e non riuscendo più a mandare gli input corretti al cervello. Ciò provocherà la necessità di urinare spesso, poco e urgentemente.

Per non parlare poi del parto, dove il nostro pavimento pelvico dovrebbe essere ben percepito e rilassato per permettere che questo si adatti, senza contrastare, la fuoriuscita.

 3donne  

RI-EDUCAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO FEMMINILE

incontri individuali

Un breve cammino indicato oltre che per problemi specifici anche in alcuni passaggi del femminile come il parto o la menopausa per prevenire, contenere o trattare difficoltà che in questi frangenti possono insorgere o riemergere.

I RISULTATI dipendono da moltissimi elementi legati al tipo ed entità del disturbo, ma soprattutto dalla disponibilità a fare spazio nella propria vita a questo cammino fatto anche di lavoro pratico da eseguire quotidianamente, un allenamento che può benissimo sovrapporsi anche all’attività quotidiana. Soprattutto, la donna potrà trovare in questo lavoro  una preziosa opportunità per ri-animare la sua femminilità’ partendo da quel potente centro di Sapere e Potere che è il Perineo.

Gli incontri prevedono:

  • Conoscenza e ascolto del “Pavimento Pelvico”, imparando ad ascoltare il proprio corpo attraverso la conoscenza, il respiro ed il movimento
  • Esercizi pratici per tonificare un pavimento pelvico troppo rilasciato
  • Visualizzazioni guidate ed esercizi per imparare a rilasciare un perineo troppo in tensione

Per informazioni: 338/6250217 Claudia Boni

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